Skip to main content

Soci fondatori

Pippo Ranci Ortigosa

Professore (in quiescenza) di Politica economica nell'Università Cattolica di Milano. Advisor del Robert Schuman Centre for Advanced Studies, Istituto Universitario Europeo, Firenze. Membro del Board of Appeal dell’Agenzia Europea per la Cooperazione dei Regolatori dell’Energia (ACER).
Nato a Milano, 1938.
Laureato in Economia e Commercio, Università Cattolica, Milano 1961
M.A. in Economics, University of Michigan, 1966 e Harkness Fellow of the Commonwealth Fund

Tra i fondatori, presidente e poi direttore di ricerca, Istituto per la Ricerca Sociale (IRS), Milano (1973-96)
Professore associato e poi ordinario di Politica Economica presso l'Università Cattolica e l’Università di Bergamo  (1983-2003)     
Presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas (1996-2003)  
Direttore della Florence School of Regulation presso il Robert Schuman Centre, Istituto Universitario Europeo di Firenze  (2004-2008)
Esperto di vari ministeri (1974-1980) e della Presidenza del Consiglio (1992-93)

PRINCIPALI PUBBLICAZIONI
Saggi e articoli:
"La curva di "trade off" tra disoccupazione e inflazione come strumento di politica economica", Rivista internazionale di scienze sociali, V, 1968, pp. 496-514
"La legge sulla riconversione come strumento di politica industriale", in S.Vaccà et al. Riconversione e politica industriale, F.Angeli, 1979, pp.21-37
"Politica industriale e mercato del lavoro", in R.Prodi-F.Gobbo (a cura di) Per una ristrutturazione e riconversione dell'industria italiana, Il Mulino, Bologna 1980, pp. 171-189
"Qualche nota sulla teoria tariffaria" in P.Ranci-G.Cozzi (a cura di) Energia elettrica: tariffe e controllo della domanda, F.Angeli, Milano 1981, pp. 27-44
"Il saldo finanziario delle famiglie", in G.Vaciago (a cura di) La programmazione dei flussi finanziari, Il Mulino, Bologna 1983, pp. 81-113
"L'utilizzazione dei dati di consumo elettrico per l'analisi economica", con M.Lippi e P.Saraceno, in ENEL, Indicatori elettrici dell'economia, 1985.
(con R.Malaman) "The adjustment in developed countries : The case study of Italy", in P.Ferri e G.Ragazzi (a cura di), Adjusting to Shocks: a North-South Perspective, Studies in Banking and Finance, North Holland, 4(1986), pp.179-195.
"Italy: the Weak State" in F.Duchène e G.Shepherd (editors): Managing Industrial Change in Western Europe, F.Pinter, London, 1987.
"Gli effetti della politica industriale sulla struttura produttiva italiana", in G.Zanetti (a cura di) Alle radici della struttura produttiva italiana, Collana Giorgio Rota, SIPI, Torino, 1988.
(con A.Forti e C.Gola) "The Impact of the Internal Market by Industrial Sector: The Challenge for the Member States", Country Study: Italy, European Economy - Social Europe Special Edition 1990.
"The European Monetary System and the Completion of the Internal Market" in P. Ferri (ed.), Prospects for the European Monetary System, Macmillan, 1990, pp.123-134.
"Economisti e giuristi di fronte al problema ambientale" in Rivista milanese di economia, n.33, 1990
"Monetary Union and the Single Market: the Real Effects of European Integration", in Rivista Internazionale di Scienze Sociali, 1/1991
"La strategia della Banca d'Italia vista dal sistema della imprese", in G. Nardozzi (a cura di) Il ruolo della banca centrale nella recente evoluzione dell'economia italiana, F.Angeli, Milano 1993.
"Concorrenza nella produzione e tariffa unica al consumo", in Energia, n. 4, 1994
"Le dimensioni economiche del "terzo settore" in Italia", in La riforma del I libro del codice civile, Maggioli, 1995
"Il declino delle partecipazioni statali" , Rivista Internazionale di Scienze Sociali, n. 3, 1995
(con L. Prosperetti e G. Cesarini) "I servizi a rete: dal monopolio legale a forme di mobilità e concorrenza" in G.Galli (a cura di), La mobilità nella società italiana, Centro studi Confindustria, SIPI editore, 1996
(con G.P.Barbetta e altri) Le fondazioni bancarie italiane verso l'attività grant - making, Fondazione G.Agnelli, 1996
“Concorrenza e servizi pubblici nella Costituzione” in G.della Cananea e G.Napolitano (a cura di), Per una nuova costituzione economica, il Mulino, 1998
“La regolazione dei servizi energetici in Italia” in L. Paganetto e G. Tria (a cura di), Istituzioni e governo dell’economia, il Mulino, 1999
“L’energia elettrica e il gas” in G. Tesauro e M. D’Alberti (a cura di), Regolazione e concorrenza, il Mulino, 2000
“Regulating Energy in Italy” in C.Henry, M.Mathieu, A.Jeunmaitre (eds) Regulation of Network Utilities, Oxford UP, 2001
(con S.Ascari e M.Beccarello) « Organisation et réglementation des services du gaz en Italie », in C.Henry et E.Quinet (ed.) Concurrence et service public, l’Harmattan, 2003
«Concorrenza e liberalizzazione: il caso dei servizi energetici a rete» in L.Torchia e F.Bassanini (a cura di), Sviluppo o declino, Passigli Editori, Firenze, 2005, pp.54-74
«Applying a Price Cap: RAB and Regulatory Accounting», in G.Ragazzi and W.Rothengatter (a cura di) Procurement and Financing of Motorways in Europe, Elsevier, 2005, pp.55-66
“La sicurezza delle forniture di energia”, in C. De Vincenti e A. Vigneri (a cura di) Le virtù della concorrenza, il Mulino, 2006
“The Experience of a National Regulator in the First Years of European Liberalisation” in W.Mielczarski (editor) Complex Electricity Markets, Oddział   Łòdzki, Łòdź, 2006, pp.49-59
« L’Autorità per l’energia elettrica e il gas», in S.Mariotti e P.G.Torrani (a cura di) Energia e Comunicazioni. Le autorità indipendenti a dieci anni dalla loro istituzione, Giuffrè, Milano, 2006, pp.80-96
“La promozione della concorrenza ne campo dell’energia: profili economici” in Bruti Liberati E. e F. Donati (a cura di) Il nuovo diritto dell’energia tra regolazione e concorrenza, Giappichelli, Torino, 2007, pp.93-104
“How regulatory risks may affect security of electricity supply” European Review of Energy Markets, vol.2, issue 2, dicembre 2007, pp.131-146
“Il ruolo della regolazione” in Sergio Carrà (a cura di) Le fonti di energia, il Mulino, Bologna, 2008, pp.69-88
“Il mercato europeo liberalizzato del gas e la sicurezza degli approvvigionamenti”, in Mercato concorrenza regole, n.3/2009, pp. 525-542
“Le infrastrutture energetiche: l’Italia e il mercato unico europeo” in Manacorda P.M. (a cura di) I nodi delle reti. Infrastrutture, mercato e interesse pubblico, Passigli, Firenze, 2010, pp. 157 – 214
“Verso il mercato unico europeo dell’energia” in La regolazione dei mercati energetici nel ‘terzo pacchetto’ comunitario, Quaderno 2 dell’Osservatorio sulla regolazione amministrative, Vita e Pensiero, 2010, pp 11-31
L’economia e la finanza spiegate ai ragazzi, Francesco Brioschi editore, 2012, pp.93
“La liberalizzazione del mercato elettrico al dettaglio tra efficienza ed equità sociale” in Clô A., Clô S. e F. Boffa (a cura di), Riforme elettriche tra efficienza ed equità, il Mulino, Bologna, 2014, pp.435-452
“Beni comuni e cooperazione vanno bene insieme?” in Sacconi L. e S. Ottone (a cura di) Beni comuni e cooperazione, il Mulino, Bologna, 2015 , pp.235-244

Volumi curati:
(con G.Amato) La congiuntura più lunga. Materiali per un'analisi della politica economica italiana 1972-1974, Il Mulino, 1974, pp. 486
Moneta e politica monetaria in Italia, Vita e Pensiero, 1977, pp. 233
(con S.Vaccà) L'industria petrolchimica in Italia: anatomia di una crisi, F.Angeli, 1979, pp. 353
(con G.Cozzi) Energia elettrica: tariffe e controllo della domanda, F.Angeli, 1981, pp. 294
I trasferimenti dello stato alle imprese industriali negli anni settanta, Il Mulino, 1983, pp. 175
(con M.C.Bassanini) Non per profitto, Quaderni della Fondazione Adriano Olivetti, 1990
Una politica industriale per la nuova legislatura (quinto rapporto CER-IRS sull'industria e la politica industriale italiana), Il Mulino, 1992
La ricostruzione industriale (settimo rapporto CER-IRS sull'industria e la politica industriale italiana), Il Mulino, 1995
Diritti di proprietà e privatizzazioni, collana Società Italiana degli Economisti, il Mulino, 1995
(con A. Forti) Gli indicatori di competitività dell’economia italiana nel quadro del processo di Lisbona, collana Astrid, Passigli editori, 2008
Economia dell’energia, il Mulino, 2011
(con Guido Cervigni), The Economics of Electricity Markets, Edward Elgar, 2013

Statuto

Articolo 1
E' costituita tra i suddetti comparenti l'associazione, non riconosciuta, denominata "Associazione Italiana di Diritto dell’Energia" (in forma abbreviata "A.I.D.EN.").

Articolo 2
L'associazione ha sede in Milano alla via Serbelloni numero 7.

Articolo 3
L'Associazione non ha fini di lucro ed opera avendo il seguente scopo: "L'Associazione si propone di promuovere in modo multidisciplinare la riflessione sul diritto dell'energia in Italia e all'estero e di migliorare la conoscenza e lo sviluppo di questo settore del diritto. A tal fine l'associazione favorisce lo svolgimento di attività di interesse giuridico anche con indagini di politica legislativa, partecipa a iniziative e progetti di istituzioni italiane, estere e sovranazionali, organizza convegni, dibattiti, confronti e altre tipologie di incontri culturali, promuove la costituzione di commissioni di studi, cura pubblicazioni d’interesse nazionale ed internazionale, conferisce premi e borse di studio e realizza ogni altra attività reputata utile per la conoscenza e lo sviluppo del diritto dell’energia.
L’associazione nella sua attività si attiene a criteri di rigorosa indipendenza rispetto ad ogni interesse economico."

Articolo 4
L'Associazione è regolata dallo Statuto che si allega al presente atto sotto la lettera "D", debitamente sottoscritto dai costituiti e da me Notaio, per formarne parte integrante e sostanziale, omessane la lettura per espressa dispensa ricevuta dai comparenti, per averne essi già avuto piena conoscenza antecedentemente a quest'atto.

Articolo 5
5.1 Categorie di soci
I soci dell'Associazione sono persone fisiche.
L'associazione è composta da soci fondatori, soci ordinari e soci onorari.
- I soci fondatori sono i soci che hanno costituito l'associazione e quelli nominati ai sensi del successivo articolo 5.2;
- I soci ordinari sono persone che operano nel settore del diritto dell'energia e che sono interessate alle attività promosse dall'Associazione.
- I soci onorari sono persone che abbiano conferito lustro al settore della ricerca nel campo del diritto dell'energia, la cui partecipazione ai lavori dell'Associazione è utile per promuovere la realizzazione dei suoi obiettivi. Essi partecipano all'Associazione senza obbligo di pagamento della quota di iscrizione e senza diritti amministrativi.
L'appartenenza ad altre associazioni aventi scopi analoghi non preclude l'iscrizione all'associazione.
5.2 Ammissione dei soci
Possono essere iscritti all'associazione, in qualità di soci ordinari, persone che operano nel settore del diritto dell'energia o che svolgano attività di studio e di ricerca su tematiche di spiccato interesse per il settore.
Il Consiglio, sulla base dell'esperienza maturata dall'aspirante e del suo curriculum vitae, delibera sull'accoglimento o il rigetto della domanda. Per la validità della delibera di ammissione è richiesta la maggioranza dei due terzi degli aventi diritto.
Il titolo di socio onorario è conferito dal Consiglio con la maggioranza dei quattro quinti degli aventi diritto.
La qualifica di socio fondatore potrà essere conferita con delibera del Consiglio, adottata con la maggioranza dei quattro quinti degli aventi diritto, a singoli soci ordinari che abbiano contribuito in modo particolare allo sviluppo dell'attività associativa.
5.3 Recesso ed esclusione del socio
I soci sono liberi di recedere dall'Associazione, ai sensi dell'art. 24 cod. civ.
Costituiscono motivo di esclusione:
a) il mancato pagamento delle quote associative. Il socio moroso da due anni è invitato ad effettuare i versamenti dovuti, con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Trascorsi invano sessanta giorni dall'invio della lettera è dichiarato decaduto con provvedimento non reclamabile del Consiglio direttivo;
b) la sussistenza di gravi motivi.
L'esclusione è decisa dal Consiglio direttivo con delibera motivata e ratificata dall'Assemblea. Il socio, prima della deliberazione del Consiglio, è invitato a presentare le proprie difese. Il provvedimento di esclusione deve essere comunicato all'associato a mezzo lettera raccomandata A/R.

Articolo 6
Sono chiamati a comporre il primo Consiglio Direttivo, per il primo triennio, tutti i costituiti soci fondatori che, in proprio o come sopra rappresentati, accettano la carica. Al nominato Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri previsti dall'allegato Statuto.
Viene nominato Presidente del Consiglio Direttivo il Prof. Avv. Natale Irti (detto Natalino) che, come sopra rappresentato, accetta la carica. Al nominato Presidente spetta la rappresentanza della Associazione.

Articolo 7
La nomina degli altri organi dell'associazione sarà effettuata rispettivamente, a norma dello Statuto, dalla prima assemblea dei soci ed in occasione della prima riunione del Consiglio Direttivo, per quanto di rispettiva competenza.

Articolo 8
Il primo esercizio sociale di chiuderà il 31 dicembre 2015.

Articolo 9
Omissis


Laura Ammannati
Nicola Bassi
Pier Giuseppe Biandrino
Eugenio Bruti Liberati
Mario Bucello

Marinella De Focatiis
Natalino Irti
Giulio Napolitano

Pippo Ranci Ortigosa
Francesco Sclafani
Dario Simeoli

Bruno Tonoletti
Aldo Travi
Eugenio Vaccari

Soci fondatori

Sono i soci che hanno costituito l’Associazione e quelli nominati con delibera del Consiglio, adottata con la maggioranza dei quattro quinti degli aventi diritto, per aver contribuito in modo particolare allo sviluppo dell’attività associativa.

Soci onorari

Sono persone nominate dal consiglio con la maggioranza dei quattro quinti degli aventi diritto che hanno conferito lustro al settore della ricerca nel campo del diritto dell'energia e la cui partecipazione ai lavori dell'associazione è utile per promuovere la realizzazione dei suoi obiettivi.


Soci

Sono le persone che operano nel settore del diritto dell'energia e che sono interessate alle attività promosse dall'associazione.

REQUISITI DI AMMISSIONE
Possono essere iscritti all'Associazione, in qualità di soci ordinari, persone che operano nel settore del diritto dell'energia o che svolgano attività di studio e di ricerca su tematiche di spiccato interesse per il settore.

Il Consiglio, sulla base dell’esperienza maturata dall’aspirante e del suo curriculum vitae, delibera l'accoglimento o il rigetto della domanda di ammissione a maggioranza dei due terzi degli aventi diritto

Organi sociali