Soci fondatori
Bruno Tonoletti
Nato a Brescia il 31 maggio 1964, è professore ordinario di Diritto Amministrativo presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Pavia. E’ avvocato del Foro di Milano, specializzato in diritto amministrativo, abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori.
Ha conseguito il diploma di laurea in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano il 30 novembre 1988, con una tesi in diritto amministrativo, relatore il Prof. Umberto Pototschnig, dal titolo La sospensione del processo amministrativo nelle ipotesi non direttamente disciplinate dalla legge, riportando la votazione di 110 e lode.
Ricercatore dal 16 dicembre 1994 presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Pavia; professore associato dal 12 dicembre 2002; nominato professore straordinario il 29 dicembre 2010; dal 30 dicembre 2013 è stato confermato nel ruolo dei professori ordinari.
Ha pubblicato due monografie:
L’accertamento amministrativo, Padova, CEDAM, 2001, pagg. XI-343;
Beni pubblici e concessioni, Padova, CEDAM, 2008, pagg. XXIII-477;
Tra i saggi più recenti:
Retrocessione e soggetti legittimati (nota a Cons. St., sez. IV, 30 luglio 1988, n. 672), in Le Regioni, 1989, pagg. 1300-1307;
Il soggetto passivo del procedimento di espropriazione tra titolarità apparente del diritto e proprietà effettiva (nota a Cons. St., sez. IV, 21 ottobre 1988, n. 803), in Le Regioni, 1989, pagg. 1655-1665;
Deroghe al principio del pubblico concorso in rapporto al buon andamento dell’amministrazione (nota a Corte cost., 4 aprile 1990, n. 161), in Le Regioni, 1991, pagg. 717-728;
Autoorganizzazione della pubblica amministrazione, buon andamento degli uffici e personale tecnico reclutato a contratto (nota a Corte. cost., 22 ottobre 1990, n. 472), in Le Regioni, 1991, pagg. 1636-1648;
Esecuzione d’ufficio e sanzioni amministrative nel diritto urbanistico (nota a Corte cost., 15 luglio 1991, n. 345), in Le Regioni, 1992, pagg. 1025-1037;
Attività sociale della pubblica amministrazione e situazioni soggettive, in Diritto amministrativo, 1993, pagg. 231-265;
L’oggetto del giudizio contro il silenzio-rifiuto della pubblica amministrazione, in Studium iuris, 1996, pagg. 609-618;
Oggetto del giudizio contro il silenzio-rifiuto della p.a.: orientamenti giurisprudenziali (nota a Cons. St., sez. IV, 25 marzo 1996, n. 390; sez. V, 12 marzo 1996, n. 251; id., 19 febbraio 1997, n. 169), in Urbanistica e appalti, 1997, pagg. 1041-1048;
Le nuove competenze in materia di sostegno e incentivazione delle attività industriali (commento all’art. 19 – seconda parte), in G. Falcon (a cura di), Lo Stato autonomista. Funzioni statali, regionali e locali nel decreto legislativo n. 112 del 1998, Bologna, Il Mulino, 1998, pagg. 98-103;
Corte costituzionale, semplificazione in materia urbanistica e tutela ambientale (nota a Corte cost., 17 dicembre 1997, n. 404), in Urbanistica e appalti, 1998, pagg. 495-504;
Il sindacato della Cassazione sui limiti esterni della giurisdizione di legittimità del giudice amministrativo (nota a Cass., s.u., 22 settembre 1997, n. 9344), in Il Foro italiano, 1998, I, cc. 1566-1573;
Strumentalità delle forme procedimentali ed equipollenti della comunicazione di avvio del procedimento amministrativo (a proposito dell’ordine di sospensione dei lavori nel procedimento per l’annullamento della concessione edilizia) (nota a Cons. St., sez. IV, 5 giugno 1997, n. 603), in Rivista giuridica di urbanistica, 1998, pagg. 11-46;
Nota a Pret. Napoli, 16 aprile 1996 (in tema di delegificazione del procedimento di riconoscimento dell’invalidità civile e tutela giurisdizionale), in Il Foro italiano, 1998, I, cc. 942-949;
Nota a Cass. lav., 14 luglio 1998, n. 6894 (in tema di legittimazione passiva nelle controversie per il riconoscimento dell’invalidità civile), in Il Foro italiano, 1998, I, cc. 2775-2779;
voce « Silenzio della pubblica amministrazione », in Digesto, IV Edizione, vol. XIV Pubblicistico, Torino, UTET, 1999, pagg. 156-191;
Natura dichiarativa della pronuncia di decadenza della concessione edilizia, interesse legittimo e comunicazione di avvio del procedimento (nota a Cons. St., sez. V, 16 novembre 1998, n. 1615), in Rivista giuridica di urbanistica, 1999, pagg. 413-432;
L’accertamento amministrativo, Padova, CEDAM, 2001, pagg. XI-343;
La comunicazione di avvio del procedimento nella interpretatio giurisprudenziale (la questione degli atti vincolati e dichiarativi), in G. Arena, C. Marzuoli, E. Rozo Acuña (a cura di), La legge n. 241/1990 fu vera gloria? Una riflessione critica a dieci anni dall’entrata in vigore, Napoli, ESI, 2001, pagg. 329-353;
Commento all’art. 2 (Ricorso avverso il silenzio dell’amministrazione), in A. Travi (a cura di), Legge 21 luglio 2000, n. 205, Disposizioni in materia di giustizia amministrativa, in Le nuove leggi civili commentate, 2001, pagg. 574-587;
Recensione a Études du Conseil d’État, Les associations reconnues d’utilité publique, Paris, La documentation française, 2000, in Diritto pubblico, 2001, pagg. 833-838;
Recensione a M. Long, P. Weil, G. Braibant, P. Devolvé, B. Genevois, Les grands arrêts de la jurisprudence adeministrative, XII édit., Paris, Dalloz, 1999, in Diritto pubblico, 2001, pagg. 1159-1168;
Recensione a G. Pasquini, A. Sandulli (a cura di), Le grandi decisioni del Consiglio di Stato (Prefazione di S. Cassese), Milano, Giuffrè, 2001, in Diritto pubblico, 2001, pagg. 1169-1190;
Mero accertamento e processo amministrativo: analisi di casi concreti, in Diritto processuale amministrativo, 2002, pagg. 593-650 (anche in Studi in onore di Umberto Pototschnig, Vol. II, Milano, 2002, pagg. 1471-1524);
Efficacia temporale e decadenza del permesso di costruire, in U. Fantigrossi-L. Piscitelli (a cura di), La nuova disciplina edilizia. Commento sistematico al nuovo Testo Unico dell’edilizia, Piacenza, La Tribuna, 2003, pagg. 319-339;
Le renouvellement urbain en Italie, in ww.gridauh.fr/sites/fr/fichier/4145f9b205fbf.pdf (2003), pagg. 1-26;
Le telecomunicazioni tra dimensione comunitaria e competenze regionali, in AA.VV., Regioni e ordinamento della comunicazione, Perugia, Ed. Regione dell’Umbria, 2003, pagg. 61-74;
Principi costituzionali dell’attività radiotelevisiva, in M. Cuniberti, E. Lamarque, B. Tonoletti, G.E. Vigevani, M.P. Viviani Schlein, Percorsi di diritto dell’informazione, Torino, Giappichelli, 2003, pagg. 215-265 (seconda edizione 2006, pagg. 225-256);
Concentrazioni radiotelevisive, assegnazione delle frequenze e rivoluzione digitale, in M. Cuniberti, E. Lamarque, B. Tonoletti, G.E. Vigevani, M.P. Viviani Schlein, Percorsi di diritto dell’informazione, Torino, Giappichelli, 2003, pagg. 283-319;
Recensione a J.E. Stiglitz, Globalisation and Its Discontents (2002), trad. ital. di Daria Cavallini, Torino, Einaudi, 2003, in Diritto pubblico, 2003, pagg. 1025-1038;
Beni ad uso comune del mercato e servizi a rete, in Annuario 2003 dell’Associazione italiana professori di diritto amministrativo, Milano, Giuffrè, 2004, pagg. 333-363;
Convergenza tecnologica e pluralismo informativo nelle comunicazioni elettroniche, in M. Cuniberti, E. Lamarque, B. Tonoletti, G.E. Vigevani, M.P. Viviani Schlein, Percorsi di diritto dell’informazione, Torino, Giappichelli, 2006, pagg. 311-348;
Beni pubblici e concessioni, Padova, CEDAM, 2008, pagg. XXIII-477;
Le situazioni soggettive nel diritto amministrativo, in Quaderni del Seminario di Studi e Ricerche Parlamentari Silvano Tosi, n. 20, Torino, Giappichelli, 2010, pagg. 121-160
La televisione e i principi costituzionali, in M. Cuniberti, E. Lamarque, B. Tonoletti, G.E. Vigevani, M.P. Viviani Schlein, Percorsi di diritto dell’informazione, Terza edizione, Torino, Giappichelli, 2011, pagg. 221-250;
La televisione digitale terrestre dal protezionismo alla concorrenza, in M. Cuniberti, E. Lamarque, B. Tonoletti, G.E. Vigevani, M.P. Viviani Schlein, Percorsi di diritto dell’informazione, Terza edizione, Torino, Giappichelli, 2011, pagg. 251-272;
La televisione a pagamento tra concorrenza e pluralismo informativo, in M. Cuniberti, E. Lamarque, B. Tonoletti, G.E. Vigevani, M.P. Viviani Schlein, Percorsi di diritto dell’informazione, Terza edizione, Torino, Giappichelli, 2011, pagg. 273-290;
Da Kyoto a Durban. Il cambiamento climatico nel quadro internazionale, in G.F. Cartei (a cura di), Cambiamento climatico e sviluppo sostenibile, Quaderni Cesifin 57, G. Giappichelli Editore, Torino, 2013, pagg. 29-56
Qualificazione e regime giuridico degli atti amministrativi generali, in Dir. amm. 2013 (con M. Ramajoli), pagg. 53-115 [paragrafi 3, 6, 7, 10, 11];
La tutela dei diritti di proprietà intellettuale tra giurisdizione e amministrazione, in AIDA – Annali italiani del diritto d’autore della cultura e dello spettacolo, XXII, Giuffrè, Milano, 2013, pagg. 335-382;
Il mercato come oggetto della regolazione, in Rivista della regolazione dei mercati, n. 1/2014, pagg. 1-37 (www.rivistadellaregolazionedeimercati.it)
Fuga dal regolamento e confini della normatività nel diritto amministrativo, in corso di pubblicazione, in Dir. amm. 2015 (in corso di pubblicazione)
Statuto
Articolo 1
E' costituita tra i suddetti comparenti l'associazione, non riconosciuta, denominata "Associazione Italiana di Diritto dell’Energia" (in forma abbreviata "A.I.D.EN.").
Articolo 2
L'associazione ha sede in Milano alla via Serbelloni numero 7.
Articolo 3
L'Associazione non ha fini di lucro ed opera avendo il seguente scopo: "L'Associazione si propone di promuovere in modo multidisciplinare la riflessione sul diritto dell'energia in Italia e all'estero e di migliorare la conoscenza e lo sviluppo di questo settore del diritto. A tal fine l'associazione favorisce lo svolgimento di attività di interesse giuridico anche con indagini di politica legislativa, partecipa a iniziative e progetti di istituzioni italiane, estere e sovranazionali, organizza convegni, dibattiti, confronti e altre tipologie di incontri culturali, promuove la costituzione di commissioni di studi, cura pubblicazioni d’interesse nazionale ed internazionale, conferisce premi e borse di studio e realizza ogni altra attività reputata utile per la conoscenza e lo sviluppo del diritto dell’energia.
L’associazione nella sua attività si attiene a criteri di rigorosa indipendenza rispetto ad ogni interesse economico."
Articolo 4
L'Associazione è regolata dallo Statuto che si allega al presente atto sotto la lettera "D", debitamente sottoscritto dai costituiti e da me Notaio, per formarne parte integrante e sostanziale, omessane la lettura per espressa dispensa ricevuta dai comparenti, per averne essi già avuto piena conoscenza antecedentemente a quest'atto.
Articolo 5
5.1 Categorie di soci
I soci dell'Associazione sono persone fisiche.
L'associazione è composta da soci fondatori, soci ordinari e soci onorari.
- I soci fondatori sono i soci che hanno costituito l'associazione e quelli nominati ai sensi del successivo articolo 5.2;
- I soci ordinari sono persone che operano nel settore del diritto dell'energia e che sono interessate alle attività promosse dall'Associazione.
- I soci onorari sono persone che abbiano conferito lustro al settore della ricerca nel campo del diritto dell'energia, la cui partecipazione ai lavori dell'Associazione è utile per promuovere la realizzazione dei suoi obiettivi. Essi partecipano all'Associazione senza obbligo di pagamento della quota di iscrizione e senza diritti amministrativi.
L'appartenenza ad altre associazioni aventi scopi analoghi non preclude l'iscrizione all'associazione.
5.2 Ammissione dei soci
Possono essere iscritti all'associazione, in qualità di soci ordinari, persone che operano nel settore del diritto dell'energia o che svolgano attività di studio e di ricerca su tematiche di spiccato interesse per il settore.
Il Consiglio, sulla base dell'esperienza maturata dall'aspirante e del suo curriculum vitae, delibera sull'accoglimento o il rigetto della domanda. Per la validità della delibera di ammissione è richiesta la maggioranza dei due terzi degli aventi diritto.
Il titolo di socio onorario è conferito dal Consiglio con la maggioranza dei quattro quinti degli aventi diritto.
La qualifica di socio fondatore potrà essere conferita con delibera del Consiglio, adottata con la maggioranza dei quattro quinti degli aventi diritto, a singoli soci ordinari che abbiano contribuito in modo particolare allo sviluppo dell'attività associativa.
5.3 Recesso ed esclusione del socio
I soci sono liberi di recedere dall'Associazione, ai sensi dell'art. 24 cod. civ.
Costituiscono motivo di esclusione:
a) il mancato pagamento delle quote associative. Il socio moroso da due anni è invitato ad effettuare i versamenti dovuti, con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Trascorsi invano sessanta giorni dall'invio della lettera è dichiarato decaduto con provvedimento non reclamabile del Consiglio direttivo;
b) la sussistenza di gravi motivi.
L'esclusione è decisa dal Consiglio direttivo con delibera motivata e ratificata dall'Assemblea. Il socio, prima della deliberazione del Consiglio, è invitato a presentare le proprie difese. Il provvedimento di esclusione deve essere comunicato all'associato a mezzo lettera raccomandata A/R.
Articolo 6
Sono chiamati a comporre il primo Consiglio Direttivo, per il primo triennio, tutti i costituiti soci fondatori che, in proprio o come sopra rappresentati, accettano la carica. Al nominato Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri previsti dall'allegato Statuto.
Viene nominato Presidente del Consiglio Direttivo il Prof. Avv. Natale Irti (detto Natalino) che, come sopra rappresentato, accetta la carica. Al nominato Presidente spetta la rappresentanza della Associazione.
Articolo 7
La nomina degli altri organi dell'associazione sarà effettuata rispettivamente, a norma dello Statuto, dalla prima assemblea dei soci ed in occasione della prima riunione del Consiglio Direttivo, per quanto di rispettiva competenza.
Articolo 8
Il primo esercizio sociale di chiuderà il 31 dicembre 2015.
Articolo 9
Omissis
Laura Ammannati
Nicola Bassi
Pier Giuseppe Biandrino
Eugenio Bruti Liberati
Mario Bucello
Marinella De Focatiis
Natalino Irti
Giulio Napolitano
Pippo Ranci Ortigosa
Francesco Sclafani
Dario Simeoli
Bruno Tonoletti
Aldo Travi
Eugenio Vaccari
Soci fondatori
Sono i soci che hanno costituito l’Associazione e quelli nominati con delibera del Consiglio, adottata con la maggioranza dei quattro quinti degli aventi diritto, per aver contribuito in modo particolare allo sviluppo dell’attività associativa.
Soci onorari
Sono persone nominate dal consiglio con la maggioranza dei quattro quinti degli aventi diritto che hanno conferito lustro al settore della ricerca nel campo del diritto dell'energia e la cui partecipazione ai lavori dell'associazione è utile per promuovere la realizzazione dei suoi obiettivi.
Soci
Sono le persone che operano nel settore del diritto dell'energia e che sono interessate alle attività promosse dall'associazione.
REQUISITI DI AMMISSIONE
Possono essere iscritti all'Associazione, in qualità di soci ordinari, persone che operano nel settore del diritto dell'energia o che svolgano attività di studio e di ricerca su tematiche di spiccato interesse per il settore.
Il Consiglio, sulla base dell’esperienza maturata dall’aspirante e del suo curriculum vitae, delibera l'accoglimento o il rigetto della domanda di ammissione a maggioranza dei due terzi degli aventi diritto