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Soci fondatori

Aldo Travi

Laureato nel 1974 nella facoltà di giurisprudenza dell'Università di Pavia, ha collaborato negli anni successivi alla cattedra di diritto amministrativo di quell'Università tenuta da Umberto Pototschnig. Negli stessi anni ha collaborato alla rivista Economia pubblica, con ricerche di diritto pubblico dell'economia.

E' stato dal 1981 al 1984 professore di diritto amministrativo nel corso di laurea di economia e commercio dell'Istituto universitario di Bergamo. Nel 1987 è risultato vincitore del concorso per professore di prima fascia, per il raggruppamento di diritto amministrativo; dal settembre 1987 all'ottobre 1990 è stato professore di diritto urbanistico nella facoltà di giurisprudenza dell'Università di Cagliari; dal 1 novembre 1990 fino all’ottobre 1998 professore ordinario di diritto amministrativo nella facoltà di giurisprudenza dell'Università di Pavia. Dal 1 novembre 1998 è professore di diritto amministrativo nella facoltà di giurisprudenza dell'Università cattolica di Milano.
Nell'anno accademico 1989-1990 è stato incaricato del corso di diritto regionale all'Università di Pavia; nell’anno accademico 1992-93 è stato incaricato del corso di diritto urbanistico nella facoltà di giurisprudenza dell'Università statale di Milano, nell'anno 1993-94 e 1994-95 è stato incaricato del corso di diritto amministrativo nella stessa facoltà. Dall'anno accademico 1997-98 è anche incaricato del corso di diritto urbanistico nella facoltà di giurisprudenza dell'Università cattolica di Milano.
Ha collaborato con l'Enciclopedia del diritto e con il Digesto Italiano (4° ediz.). E' componente del comitato di redazione o di direzione delle riviste: Diritto processuale amministrativo, Rivista di diritto amministrativo, Le nuove leggi civili, Urbanistica e appalti, Diritto pubblico, Rivista giuridica di urbanistica, Diritto e società. Collabora abitualmente con la rivista Il Foro italiano.
E' stato componente della Commissione di studio, istituita presso il Ministero di Grazia e giustizia, per la riforma della disciplina delle sanzioni amministrative e la depenalizzazione; della Commissione di studio, istituita presso la Presidenza del Consiglio, per l'attuazione della legge sul procedimento amministrativo (legge n.241/1990); delle Commissioni di studio, istituita presso la Presidenza del Consiglio nel 1993, per la riforma della giustizia amministrativa e di quella per la semplificazione della disciplina del procedimento amministrativo; della Commissione, istituita nel 1998 presso la Presidenza del Consiglio - Dipartimento della funzione pubblica, per l'attuazione della c.d. legge Bassanini (legge n.59/1997); della Commissione, istituita presso il Ministero di Grazia e giustizia, per l'introduzione di forme di responsabilità delle persone giuridiche, in attuazione dei protocolli approvati dal Consiglio CEE il 27 settembre 1996 e il 19 giugno 1997. E’ stato componente della Commissione, istituita presso la Corte dei conti, per la riforma del processo contabile.
Ha diretto, nell'ambito del progetto finalizzato CNR sull'organizzazione e sul funzionamento della Pubblica amministrazione, la ricerca sul tema "La cornice amministrativa delle attività imprenditoriali" (Roma, 1997).
E' stato professeur invité all'Universita' di Parigi II nell'anno 2003, all’Università di Parigi XI nell’anno 2008 e ancora a Parigi II nell’anno 2014 per il corso di diritto amministrativo comparato. E’ componente dell' European Group of Public Law.
E' stato direttore scientifico dei convegni annuali di Studi amministrativi (organizzati dall'Ente Villa Monastero di Varenna) negli anni 2007 e 2008.
E’ autore di varie monografie, articoli e note su temi di diritto amministrativo.
Esercita l’attività professionale come avvocato, abilitato alle giurisdizioni superiori.

 

PRINCIPALI PUBBLICAZIONI

Monografie:

Sanzioni amministrative e pubblica amministrazione, Padova 1983;
Silenzio-assenso ed esercizio della funzione amministrativa, Padova 1985;
La sanzione amministrativa - profili sistematici, Milano 1988 (scritta in collaborazione con C.E. Paliero);
Lezioni di giustizia amministrativa, Torino 1998 (11° ediz. 2014).

Articoli e note:

Per un nuovo dialogo fra dottrina e giurisprudenza, in Riv. trim. dir. pubbl. 2015, 691 ss.
Incertezza delle regole e sanzioni amministrative, in Diritto amministrativo 2014, 627 ss.;
Consiglio superiore della magistratura e legittimità amministrativa: un binomio in crisi, in Foro it. 2014, III, 757 ss.;
La disciplina tariffaria del servizio idrico integrato, in Rivista della regolazione dei mercati, n. 1/2014, 126 ss.;
La tutela nei confronti della Dia tra modelli positivi e modelli culturali, in Dir. pubbl., 2014, 15 ss.
Effetti del provvedimento e competenza territoriale dei Tar: un binomio difficile, in Foro it. 2013, III, 369;
Lo studio del diritto pubblico dal punto di vista dell’amministrativista, in Dir. pubbl., 2013, 329 ss.
La regolazione della produzione e della vendita dell’energia, in Politica energetica, regolazione e mercato, Milano 2012, p. 9 ss.;
Produzione e vendita di energia elettrica e obblighi di servizio, in Libertà d’impresa e regolazione nel nuovo diritto dell’energia, Milano 2011, p. 13 ss.;
Il Consiglio di Stato fra legislazione ed amministrazione, in Diritto pubblico 2011, 505 ss.;
Considerazioni sul recente codice del processo amministrativo, in Dir. pubbl., 2010, 585
Dichiarazione di inizio attività (diritto amministrativo), in Encicl. dir.-Annali, 2008;
Feliciano Benvenuti e la giustizia amministrativa, in Jus, 2008, 409 ss.;
Sindacato debole e giudice deferente: una giustizia «amministrativa»?, in Giornale dir. amm., 2006, 304;
Il giudicato amministrativo, in Dir. proc. amm., 2006, 912;
L’esecuzione della sentenza, in Tratto di diritto amministrativo a cura di S. Cassese, t. V, Milano 2003, p. 4605 ss.

Statuto

Articolo 1
E' costituita tra i suddetti comparenti l'associazione, non riconosciuta, denominata "Associazione Italiana di Diritto dell’Energia" (in forma abbreviata "A.I.D.EN.").

Articolo 2
L'associazione ha sede in Milano alla via Serbelloni numero 7.

Articolo 3
L'Associazione non ha fini di lucro ed opera avendo il seguente scopo: "L'Associazione si propone di promuovere in modo multidisciplinare la riflessione sul diritto dell'energia in Italia e all'estero e di migliorare la conoscenza e lo sviluppo di questo settore del diritto. A tal fine l'associazione favorisce lo svolgimento di attività di interesse giuridico anche con indagini di politica legislativa, partecipa a iniziative e progetti di istituzioni italiane, estere e sovranazionali, organizza convegni, dibattiti, confronti e altre tipologie di incontri culturali, promuove la costituzione di commissioni di studi, cura pubblicazioni d’interesse nazionale ed internazionale, conferisce premi e borse di studio e realizza ogni altra attività reputata utile per la conoscenza e lo sviluppo del diritto dell’energia.
L’associazione nella sua attività si attiene a criteri di rigorosa indipendenza rispetto ad ogni interesse economico."

Articolo 4
L'Associazione è regolata dallo Statuto che si allega al presente atto sotto la lettera "D", debitamente sottoscritto dai costituiti e da me Notaio, per formarne parte integrante e sostanziale, omessane la lettura per espressa dispensa ricevuta dai comparenti, per averne essi già avuto piena conoscenza antecedentemente a quest'atto.

Articolo 5
5.1 Categorie di soci
I soci dell'Associazione sono persone fisiche.
L'associazione è composta da soci fondatori, soci ordinari e soci onorari.
- I soci fondatori sono i soci che hanno costituito l'associazione e quelli nominati ai sensi del successivo articolo 5.2;
- I soci ordinari sono persone che operano nel settore del diritto dell'energia e che sono interessate alle attività promosse dall'Associazione.
- I soci onorari sono persone che abbiano conferito lustro al settore della ricerca nel campo del diritto dell'energia, la cui partecipazione ai lavori dell'Associazione è utile per promuovere la realizzazione dei suoi obiettivi. Essi partecipano all'Associazione senza obbligo di pagamento della quota di iscrizione e senza diritti amministrativi.
L'appartenenza ad altre associazioni aventi scopi analoghi non preclude l'iscrizione all'associazione.
5.2 Ammissione dei soci
Possono essere iscritti all'associazione, in qualità di soci ordinari, persone che operano nel settore del diritto dell'energia o che svolgano attività di studio e di ricerca su tematiche di spiccato interesse per il settore.
Il Consiglio, sulla base dell'esperienza maturata dall'aspirante e del suo curriculum vitae, delibera sull'accoglimento o il rigetto della domanda. Per la validità della delibera di ammissione è richiesta la maggioranza dei due terzi degli aventi diritto.
Il titolo di socio onorario è conferito dal Consiglio con la maggioranza dei quattro quinti degli aventi diritto.
La qualifica di socio fondatore potrà essere conferita con delibera del Consiglio, adottata con la maggioranza dei quattro quinti degli aventi diritto, a singoli soci ordinari che abbiano contribuito in modo particolare allo sviluppo dell'attività associativa.
5.3 Recesso ed esclusione del socio
I soci sono liberi di recedere dall'Associazione, ai sensi dell'art. 24 cod. civ.
Costituiscono motivo di esclusione:
a) il mancato pagamento delle quote associative. Il socio moroso da due anni è invitato ad effettuare i versamenti dovuti, con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Trascorsi invano sessanta giorni dall'invio della lettera è dichiarato decaduto con provvedimento non reclamabile del Consiglio direttivo;
b) la sussistenza di gravi motivi.
L'esclusione è decisa dal Consiglio direttivo con delibera motivata e ratificata dall'Assemblea. Il socio, prima della deliberazione del Consiglio, è invitato a presentare le proprie difese. Il provvedimento di esclusione deve essere comunicato all'associato a mezzo lettera raccomandata A/R.

Articolo 6
Sono chiamati a comporre il primo Consiglio Direttivo, per il primo triennio, tutti i costituiti soci fondatori che, in proprio o come sopra rappresentati, accettano la carica. Al nominato Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri previsti dall'allegato Statuto.
Viene nominato Presidente del Consiglio Direttivo il Prof. Avv. Natale Irti (detto Natalino) che, come sopra rappresentato, accetta la carica. Al nominato Presidente spetta la rappresentanza della Associazione.

Articolo 7
La nomina degli altri organi dell'associazione sarà effettuata rispettivamente, a norma dello Statuto, dalla prima assemblea dei soci ed in occasione della prima riunione del Consiglio Direttivo, per quanto di rispettiva competenza.

Articolo 8
Il primo esercizio sociale di chiuderà il 31 dicembre 2015.

Articolo 9
Omissis


Laura Ammannati
Nicola Bassi
Pier Giuseppe Biandrino
Eugenio Bruti Liberati
Mario Bucello

Marinella De Focatiis
Natalino Irti
Giulio Napolitano

Pippo Ranci Ortigosa
Francesco Sclafani
Dario Simeoli

Bruno Tonoletti
Aldo Travi
Eugenio Vaccari

Soci fondatori

Sono i soci che hanno costituito l’Associazione e quelli nominati con delibera del Consiglio, adottata con la maggioranza dei quattro quinti degli aventi diritto, per aver contribuito in modo particolare allo sviluppo dell’attività associativa.

Soci onorari

Sono persone nominate dal consiglio con la maggioranza dei quattro quinti degli aventi diritto che hanno conferito lustro al settore della ricerca nel campo del diritto dell'energia e la cui partecipazione ai lavori dell'associazione è utile per promuovere la realizzazione dei suoi obiettivi.


Soci

Sono le persone che operano nel settore del diritto dell'energia e che sono interessate alle attività promosse dall'associazione.

REQUISITI DI AMMISSIONE
Possono essere iscritti all'Associazione, in qualità di soci ordinari, persone che operano nel settore del diritto dell'energia o che svolgano attività di studio e di ricerca su tematiche di spiccato interesse per il settore.

Il Consiglio, sulla base dell’esperienza maturata dall’aspirante e del suo curriculum vitae, delibera l'accoglimento o il rigetto della domanda di ammissione a maggioranza dei due terzi degli aventi diritto

Organi sociali